mercoledì 31 gennaio 2018

Come arredare un bagno di piccole dimensioni

A lungo la sala da bagno è stato considerato un luogo riservato della casa e puramente di servizio. Fortunatamente le nuove tendenze in fatto di arredamenti e organizzazione degli spazi domestici ne stanno rivalutando l'aspetto estetico proponendo allestimenti molto particolari che permettono di personalizzare questo spazio secondo il gusto e il capriccio. Infatti molte case dispongono di uno bagno di servizio per gli usi quotidiani degli abitanti della casa e un bagno più grande, accogliente e curato da riservare agli ospiti. Perciò ecco una guida con alcuni interessanti consigli bagno.



Un bagno grande e accogliente che ricordi quello delle spa oppure le piscine degli hammam dove rilassarsi, ritemprarsi e curare il proprio benessere è il sogno di ognuno ma purtroppo nel momento in cui si organizza una nuova casa bisogna fare i conti con le proprie possibilità economiche ma anche con le metrature sempre più ridotte delle case. Perciò è d'obbligo tra i consigli bagno quello di optare per soluzioni che riescano a coniugare la funzionalità e il comfort con una certa piacevolezza estetica.

Inevitabilmente ognuno di noi passa una notevole quantità del proprio tempo in bagno; sicuramente è il primo luogo della casa a cui si accede appena scesi dal letto e l'ultimo che visita prima di addormentarsi perciò è preferibile essere accolti in uno spazio ben ordinato che trasmetta una sensazione di rilassatezza e accoglienza.
Generalmente lo spazio domestico riservato al bagno è uno dei più limitati della casa perciò tornano molto utili alcuni consigli per renderlo più funzionale. Tra i consigli bagno è buona regola occupare qualsiasi spazio vuoto o angolo nascosto con mensole, cassettiere e canestri dove riporre tutti gli oggetti utili per l'igiene e la cura della persona e i piccoli elettrodomestici che generalmente utilizziamo. Se lo spazio lo consente è consigliato avere in bagno un piccolo armadio dove riporre pettini, trucchi, saponi non ancora utilizzati e piccole scorte di cose utili.
Riuscire a reperire i mobili perfettamente rispondenti alle nostre esigenze non è poi così arduo, seguite i nostri consigli bagno. In commercio sono disponibili armadietti, mensole, portaoggetti e complementi pensili di ogni misura, materiale, colore e dimensione. Per personalizzare questo spazio si possono utilizzare tappetini, cestini e portabiancheria. Giocare con colori, abbinamenti e specchi è un buon trucco per creare l'illusione di spazi più grandi o diversi.



Ovviamente per riuscire a ritagliare questi spazi è necessaria uno studio accorto delle metrature e la conseguente scelta di sanitari e suppellettili adatti per forma e dimensione alla sala. Anche di oggetti semplici come lavabi e servizi ne esistono diverse forme e dimensione e perciò anche questa scelta apparentemente facile deve essere fatta con metodo e razionalità.
Quando si ha a disposizione uno spazio ridotto è buona regola scegliere il lavabo e i sanitari sospesi al di sotto dei quali si può collocare un piccolo armadio dove riporre oggetti. Tuttavia prima di installare un lavabo sospeso bisogna considerare la struttura del muro che deve essere in grado di sopportare un peso del genere. I consigli bagno per la scelta dei sanitari del bagno devono necessariamente prendere in considerazione la struttura e il peso degli abitanti della casa. La scelta di sanitari sospesi è sempre quella che permette un miglior sfruttamento dello spazio disponibile.







La doccia è consigliata nell'arredamento dei bagni di servizio mentre nei bagni più grandi è preferibile la vasca da bagno tradizionale o idromassaggio. Le varie case produttrici offrono un'ampia scelta di cabine doccia: particolarmente apprezzate sono quelle con l'anta scorrevole, angolari che all'interno dispongono di una piccola mensola dove appoggiare flaconi e oggetti utili durante la doccia.



Pulizia: Alcuni consigli bagno per la pulizia sono indispensabili non solo per conservare la bellezza e la salubrità di questo spazio ma anche per proteggere la propria salute. Per l'igiene dei sanitari sono disponibili in commercio dei antibatterici molto efficaci che devono essere utilizzati con qualche precauzione per evitare danni all'operatore e alle superfici. Periodicamente può essere applicato un impacco di aceto che ha un notevole potere disincrostante e antibatterico.

Quando in un bagno lo spazio è ristretto, manca, è poco, dobbiamo soprassedere alla cosa e arredarlo allo stesso modo.
Ma come arredare un bagno piccolo, cosa metterci dentro e soprattutto come?

Ecco qualche pratica dritta per la progettazione di un piccolo bagno che sia al contempo esteticamente ineccepibile e molto funzionale, pratico e capiente, per il massimo che si possa.

Partiamo dicendo che è fondamentale considerare gli usi e le abitudini di chi vivrà questo spazio: ad esempio, in bagni davvero molto piccoli in cui chi vive lo spazio abbia la quotidiana abitudine di farsi la doccia, si può evitare di inserire il bidet, e sostituirlo con una pratica e minuscola doccetta da wc.



In questo modo recupereremo moltissimo spazio utile che adibiremo ad altro.

Veniamo ora alla progettazione globale d’insieme del nostro bagno piccolo.

Siamo alle prese con l’arredamento di un bagno davvero piccolo, ma in compenso ben strutturato e carico di valore estetico dato dai rivestimenti.

Infatti, sarebbe opportuno optare per piastrelle chiare e luminose che sapranno allargare e implementare lo spazio che è presente, permettendo un senso grandezza maggiore del reale per come arredare un piccolo bagno.

Inoltre inserendo arredi piccoli e compatti si acquisiscono capienza e stile.




MaEm Edilceramiche srl
Via Cronato,42/c
95100 Catania
tel.095361514
whatsapp 3464971257

lunedì 29 gennaio 2018

Le lastre in Gres porcellanato spessore 3mm

La gamma di lastre in gres porcellanato sottile di altissima qualità è formata da pavimenti sovrapponibili con soltanto 3 mm di lastra a cui si aggiunge come rinforzo una rete in fibra di vetro 0,5 mm di spessore.


Le lastre sono disponibili in svariati formati, con un'ampia gamma di colori e finiture


Il gres porcellanato sottile abbina alle caratteristiche tecniche proprie di questo materiale i vantaggi offerti dal suo ridotto spessore, quali la leggerezza e la facilità di trasporto e movimentazione, che fanno di re-stile un pavimento in gres porcellanato dallo spessore ridotto (3mm) ideale per le ristrutturazioni: oltre che sui nuovi massetti, re-stile può essere posato su pavimenti e rivestimenti esistenti, senza la necessità di demolire.
Questi i principali vantaggi delle lastre in porcellanato a spessore sottile:
- è ideale per la sovrapposizione e la ristrutturazione di un pavimento senza demolirlo
- minimizza i tempi e i disagi della ristrutturazione: niente detriti, niente polvere
- è leggero e facilmente trasportabile (ad es. per piani alti senza ascensore, centri storici a difficile accesso)
- essendo un pavimento sovrapponibile,evita i costi di rimozione e smaltimento dei materiali esistenti
- è facile da pulire e non richiede particolare manutenzione


La posa in sovrapposizione ad un pavimento pre-esistente delle lastre da 3mm non è complicata, richiede soltanto alcuni accorgimenti:

Prima della posa del pavimento in gres 3mm:


- Accertarsi che il pavimento da sovrapporre esistente sia asciutto, pulito, ancorato al fondo e senza parti asportabili
- Controllare la planarità con una staggia di alluminio di almeno 2 metri di lunghezza
- Pulire il pavimento esistente con uno sgrassante
- Per migliorare l'aderenza può rendersi necessario l'utilizzo di un primer 

La posa del pavimento in gres 3mm


- Prima della spalmatura del collante è consigliabile tracciare l'area di lavoro
- per evitare bolle d'aria è indispensabile effettuare la doppia spalmatura del collante sia sulle lastre 3mm che sul pavimento da ricoprire
- stendere il collante in modo uniforme su tutta la superficie della lastra e del pavimento
- si consiglia l'utilizzo di spatole a denti di 3mm sulla lastra e a denti di 6-9mm sul fondo
- stendere il collante solo sulla superficie interessata per evitare la formazione di pellicole antiaderenti
- la stesura del collante deve avere il medesimo orientamento sia sulla lastra che sul supporto per evitare la formazione di bolle d'aria che potrebbero indebolire le lastre; l'orientamento ideale è nella stessa direzione del lato corto della lastra
- appoggiare la lastra sul lato lungo e, mantenendola inclinata, posarla facendola scendere e aderire al fondo
- battere sulla superficie con una spatola gommata per evitare la formazione di vuoti e bolle d'aria
- eliminare gli eccessi di collante che fuoriescono in seguito alla battitura
- Inserire i distanziatori per creare la fuga desiderata
- è consigliabile l'uso di ventose per agevolare il corretto posizionamento della lastra
- la larghezza della fuga deve essere valutata in base alle dimensioni della lastra e dell'area da rivestire; nella posa di ambienti interni si consiglia tuttavia una fuga minima di 2mm;
- per completare la posa procedere con la stuccatura delle fughe
- durante le operazioni di posa è necessario rispettare tutti i giunti di dilatazione strutturali esistenti sul fondo
- in caso di superfici molto estese si consiglia di creare giunti di frazionamento di circa 8/10mm
- riempire i giunti di dilatazione utilizzando profili o prodotti specifici
- terminato il processo di posa, l'ambiente risulterà completamente rinnovato senza avere richiesto nessuna opera di demolizione.


E' possibile eseguire operazioni di taglio e forature sulle lastre da 3mm in modo estremamente semplice e pratico utilizzando utensili a secco o ad acqua per la lavorazione del vetro o del gres porcellanato.
Alcuni consigli su taglio e foratura del gres sottile:
- per fori con diametro massimo di 8-10mm utilizzare punte da vetro o gres porcellanato montate su trapani elettrici
- per fori di diametro superiore a 8-10mm utilizzare frese a tazza diamantate montate su trapani o flessibili
- una volta forate le lastre andranno movimentate e posate con maggiore cautela
- per aperture interne alla lastra utilizzare smerigliatrici con dischi diamantati a fascia continua
- il gres porcellanato sottile può essere tagliato utilizzando tagliavetro, tagliapiastrelle, smerigliatrici o tagliatrici a disco
- per tagli a L è consigliato, prima del taglio con smerigliatrice, eseguire i fori ai vertici dell'apertura da realizzare
- per tagli lineari incidere la lastra con un tagliavetro esercitando una pressione continua e senza mai staccare la lama dall'asse d'incisione
- premere sui bordi la superficie incisa per agevolare la frattura della lastra
- completare il taglio incidendo la rete in fibra di vetro con un cutter
- per una corretta finitura levigare i bordi con una spugna diamantata


Maem Edilceramiche srl
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martedì 23 gennaio 2018

I Pavimenti in Resina

I pavimenti in resina vengono effettuati impiegando una miscela liquida di resine organiche naturali e prodotti chimici, così da ricreare una pavimentazione in modo semplice e senza dover rimuovere il pavimento sottostante.
Hanno uno spessore di pochi millimetri ed hanno la caratteristica di ricreare un pavimento unico, abolendo quindi le classiche fughe.
Si tratta di un pavimento molto diverso da quelli tradizionali, non vi è alcun tipo di posa in opera come avviene per mattonelle e piastrelle, ma si tratta di un prodotto liquido, generalmente auto-livellante, che va steso con cura sul pavimento, dev'essere poi pressato leggermente per evitare bolle d'aria e va lasciato asciugare.
In commercio vi sono molti kit fai da te, ma comunque non si tratta di un'operazione semplicissima, in quanto bisogna essere molto precisi, soprattutto a ridosso dei battiscopa e negli angoli, per questo motivo si consiglia comunque di affidare la realizzazione del pavimento in resina a professionisti specializzati.

Esistono varie tipologie di pavimenti in resina.
Il primo aspetto da considerare è che questo tipo di pavimento è nato principalmente per i capannoni industriali, quindi oltre ad essere di facile pulizia è molto resistente ai pesi e agli urti. Bisogna però considerare le tipologie di resine da utilizzare, soprattutto se si ha intenzione di effettuare un pavimento in resina in casa, dov'è bene prediligere resine naturali che non diano origine a reazioni tossiche ed irritanti. Anche se la resina, dopo essere stata lavorata è completamente atossica, occorre fare attenzione ad ulteriori componenti o vernici eventualmente presenti.
Oltre a questo aspetto, i pavimenti in resina assicurano un alto livello di pulizia, proprio per la mancanza di fughe e bassorilievi. Esistono in commercio appositi pulitori, per evitare di danneggiare le superfici che, comunque, essendo molto resistenti, possono essere tranquillamente pulite con i normali detergenti per la pulizia della casa.

I PRO di un pavimento in resina:


Monolitico, senza soluzione di continuità
Il pavimento in resina si presenta senza giunti o fughe che limitano l'uniformità della superficie.
Resistente e durevole nel tempo
Alta resistenza meccanica, all'usura e agli agenti chimici. Nel normale uso, i pavimenti in resina resistono a lungo alle sollecitazioni sia chimiche che fisiche, prolungando nel tempo la vita del pavimento stesso.
Di basso spessore e quindi riscaldante
Lo spessore medio è di circa 3mm, in grado di evitare di dover operare su porte e portefinestre in fase di ristrutturazione. Il basso spessore e l'alta conducibilità termica inoltre garantiscono piena compatibilità con la presenza di sistemi radianti a pavimento; la sua elasticità non genera fessurazioni a causa degli sbalzi termici del riscaldamento.
Unico ed irripetibile con numerosi effetti decorativi
Non esiste un pavimento identico ad un altro. Replicare un pavimento in resina è pressochè impossibile, perfino per lo stesso applicatore. La soluzione diventa perciò una piccola opera d'arte sotto i vostri piedi, da vivere nella sua unicità. In base alle esigenze estetiche del cliente e alla scelta dei materiali, si possono ottenere molteplici effetti decorativi, dallo spatolato al nuvolato, dal monocromatico al 'quadro d'autore'.
Colorato, riflettente a specchio o opaco come cemento
Le finiture trasparenti protettive permettono di ricreare superfici con diverso grado di brillantezza, da lucido ad opaco, con un grado che copre un ampio spettro della scala Gloss (da 2% a 98%). Le resine sono facilmente colorabili e si prestano ad infinite soluzioni creative, permettendo di personalizzare e rendere irripetibile ogni superficie.

Ruvido o liscio: idoneo a qualsiasi destinazione
Il pavimento in resina è indicato per impieghi: residenziali, commerciali, idustriali, showroom, negozi, alberghi, ristoranti, bar, ville, appartamenti, meeting rooms, ecc. In base al ciclo scelto, è possibile creare una superficie ruvida (più materica) o completamente liscia, in base alle esigenze di pulizia richieste.
Igienico e di facile pulizia
La superficie monolitica risulta impermeabile, senza fughe, senza fessure. Ciò comporta una maggiore rapidità nella pulizia e un'igiene superiore rispetto ad ogni altra superficie disponibile (ottime protezione contro muffe, umidità e agenti batterici). Le resine correttamente applicate sono inodori, atossiche e non presentano emissioni nocive (rispondendo alle più elevate esigenze di legge in caso di contatti con alimenti). Le resine non richiedono prodotti particolari per la loro pulizia in quanto, essendo impermeabili, non assorbono agenti esterni e facilitano la pulizia del pavimento.
Sovrapponibile e rinnovabile
I pavimenti in resina possono essere sovrapposti ai pavimenti esistenti, evitando la rimozione degli stessi con notevole risparmio di tempo e denaro. Un pavimento in resina può essere riportato allo stato originale con pochi e semplici passaggi, senza dover riapplicare l'intero ciclo iniziale. Ciò comporta minori spese di ripristino ed infinite possibilità di rinnovo. La stesura di nuovi strati coprenti consente inoltre di cambiare facilmente il colore.


I CONTRO di un pavimento in resina


L'invecchiamento
Sfatiamo un mito: un pavimento in resina non è indistruttibile. E' resistente, supporta carichi elevatissimi, non si macchia, ma non è indistruttibile. Come ogni materiale da pavimento è soggetta ad usura, più o meno accentuata in base all'uso cui è soggetta. Nel settore civile/commerciale il decadimento estetico ha un peso elevato e può frenare la scelta di posare materiale resinoso in casa propria.
Di conseguenza, le maggiori resistenze all'acquisto derivano da timori di carattere pratico. Un pavimento in resina va vissuto come un normale altro pavimento di media resistenza, quali legno e pietra, con il grande vantaggio delll’impermeabilità totale e dell'unicità estetica.
L'invecchiamento generato da graffi, abrasioni, cadute accidentali di oggetti è parte integrante del prodotto e, anche se fastidioso, deve essere visto come normale sviluppo del ciclo di vita del pavimento. I segni del tempo risulteranno più evidenti su pavimenti cromaticamente uniformi e lucidi, dove anche la minima imperfezione tende a risaltare. Un pavimento spatolato e opaco maschera in modo molto più concreto l'invecchiamento e garantisce un ciclo di vita molto più lungo. Analogamente, zone più trafficate (pedate delle scale, zona ingresso) tendono ad invecchiare prima rispetto a zone a basso traffico.
Anteporre adeguate zone filtro (zerbini) agli ambienti pavimentati con resine riduce ampiamente il rischi di graffi e mantiene brillante nel tempo l'aspetto del manto. Il ripristino fisico del pavimento è un'azione che, anche se veloce ed economica, viene richiesta raramente, e solo dove le condizioni estetiche risultano gravemente compromesse da aggressioni chimico/fisiche piuttosto importanti.
I supporti non idonei
Non avendo un proprio corpo, la resina risente particolarmente dello stato del supporto su cui andrà stesa. Rotture, crepe e microcavillature sono inestetismi non intrinseci alla resina (se applicata correttamente, secondo le normali buone norme) e derivano nella quasi totalità dal movimento del supporto a cui sono ancorate. Valutare correttamente il sottofondo e progettare un ciclo applicativo idoneo al supporto presente permette di eliminare la maggior causa di problemi post-posa di un pavimento in resina.
Ingiallimento
Probabilmente il più grosso problema che affligge le resine (solo epossidiche) è la limitata resistenza ai raggi UV, che ne determinano l'ingiallimento precoce. Oggi esistono additivi antiUV ritardanti, capaci di preservare nel tempo l'aspetto cromatico originale del pavimento, ma non eliminano il problema. Decidere di posare un pavimento in resina epossidica significa essere consapevoli di addossarsi il problema del viraggio del colore in breve tempo. E' ovviamente consigliabile progettare il pavimento con colori tendenti al paglia, per rendere meno fastidioso il fenomeno e non richiedere colorazioni molto chiare (es: bianco). Le resine poliuretaniche, cementizie ed acriliche non soffrono di questo problema.

La Resina Luminescente
La fotoluminescenza (nota anche come fosforescenza o fluorescenza, anche se questi ultimi due termini non sono formalmente corretti) è la proprietà di alcuni elementi della terra di catturare la luce diurna naturale o artificiale e restituirla all’ambiente nell’oscurità. 
La fotoluminescenza...si “ricarica” con qualsiasi fonte naturale o artificiale, mantenendo le sue caratteristiche per diverse decine di anni.
L’acqua, il fuoco e gli shock chimici e meccanici non compromettono la sua efficacia. La durata della luminosità emessa è legata in proporzione alla luce immagazzinata, può durare qualche ora in condizioni di oscurità. 

COSTI

I prezzi dei pavimenti in resina residenziali rispetto ai pavimenti tradizionali, sono variabili in base a diversi aspetti, i quali incidono sui costi di realizzazione.
In alcuni casi i pavimenti in resina possono essere anche più convenienti rispetto ad altre pavimentazioni, grazie al fatto che possono essere sovrapposti ai pavimenti esistenti e ciò fa indubbiamente risparmiare.
Ogni richiesta deve comunque essere valutata singolarmente ed è per questo che invito sempre le persone interessate ad un primo colloquio telefonico, senza impegno, per rispondere a tutti i dubbi ed esprimere un costo ragionato e su misura, in base alla richiesta. 
Non costa nulla informarsi perché a volte la bellezza e soprattutto la qualità costano meno di quanto pensiamo!
Nel provare a fornire qui delle indicazioni di massima, la prima importante distinzione da considerare è quella tra i pavimenti in resina spatolati e i pavimenti in resina autolivellanti.
Costi dei Pavimenti in resina spatolati
Presentano costi di realizzazione indubbiamente inferiori in particolar modo per quanto concerne gli spatolati cementizi, ciò è dovuto al fatto che il materiale resinifero è molto meno costoso rispetto agli autolivellanti; inoltre gli spatolati non includono particolari effetti decorativi, riducendo le realizzazioni ad un aspetto minimalista ed esente da costi derivanti da eventuali decorazioni.
Gli spatolati inoltre si presentano con una superficie non perfettamente liscia e per quanto riguarda la pavimentazione ciò pone più problematiche relative alla pulizia e manutenzione futura.
» Il loro costo per mq. varia intorno ad €70,00.
Costi dei Pavimenti in resina autolivellanti
I pavimenti in resina autolivellanti presentano invece una superficie perfettamente liscia, sono più facili da pulire e più robusti in termini di resistenza meccanica ed all’urto. 
Inoltre gli autolivellanti sono più elastici e dunque più idonei alla sovrapposizione su pavimenti esistenti, elemento questo molto importante in quanto non soggetti a rotture o a crepe naturalmente sempre a patto che l’opera sia eseguita a regola d’arte e con tutte le attenzioni dovute.
A volte mi contattano per domandarmi come mai i prezzi dei pavimenti siano più alti, ebbene la risposta è molto semplice: si tratta di due due tipologie di pavimenti completamente diverse sia in termini di prodotto, sia per l’aspetto applicativo ed estetico.
Per maggiori informazioni vedasi i pro e i contro dei pavimenti in resina (rispetto agli altri tipi di pavimenti).
» Il loro costo per mq. parte da €120.
La componente artistica
I pavimenti in resina artistici sono realizzati con utilizzo di resine autolivellanti epossidiche bi-componenti liquide e per l’utilizzo di questi prodotti è necessaria una grande preparazione professionale e conoscenza della materia, frutto di anni di esperienza, con concrete conoscenze delle problematiche di cantiere e se permettete con una spiccata creatività artistica (guarda la galleria delle realizzazioni ).
Questi pavimenti, unici e irripetibili, regalano personalità a ogni ambiente.
Il mio invito è quello di vagliare attentamente i preventivi per capire che tipo di pavimento in resina vi propongono, come viene realizzato, con quali garanzie e soprattutto vagliando la serietà ed i feedback di chi redige l’offerta.
Il costo a metro quadro
Bisogna infine tenere conto di un fattore fondamentale prima di esprimere dei prezzi sui pavimenti in resina e cioè la metratura.
Più è bassa la metratura e più il costo a metro quadro lievita, ciò è imputabile al ciclo di lavorazione dei pavimenti in resina che necessita dei suoi passaggi obbligati e soprattutto delle asciugature tra un passaggio e l’altro.
La realizzazione del pavimento di un piccolo bagno e quella di una pavimentazione di 70/80 mq necessitano comunque quattro giorni di lavoro e questo non in termini di ore lavorative ma di necessari ritorni sul luogo di realizzazione; pertanto si evince che il calcolo dei costi sui pavimenti in resina è variabile e dunque va valutato e calcolato di volta in volta adattando il preventivo su misura della richiesta.

lunedì 22 gennaio 2018

Differenza tra ceramica e gres porcellanato

La ceramica è un materiale utilizzato fin dall’antichità costituito da una pasta tenera ricavata da terre e argille cotte, dura e resistente ma allo stesso tempo piuttosto scalfibile.

Esistono quattro tipi di ceramiche:

• terracotta o coccio, 

• le terraglie, 

• il gres semplice, 

• la porcellana, che può essere più tenera, o più dura secondo la materia prima utilizzata.


Parlando di rivestimenti, sia murari sia per i pavimenti la ceramica è impiegata per la realizzazione di piastrelle in monocottura, che sono realizzate tramite un impasto di base rosso, sul quale si esegue un rivestimento superficiale o decoro -generalmente a vernici oppure vetrina-, che poi sono cotti nello stesso tempo, in un’unica fase cottura, da cui il nome.



La ceramica una volta cotta quindi, sarà molto dura, ma piuttosto fragile e incline a rottura.

Per scoprire le differenze tra ceramica e gres porcellanato, andiamo a conoscere anche l’altro materiale.


Il gres porcellanato è un materiale costituito da argille ceramiche macinate finemente, che poi sono pressate tramite un procedimento detto di “ sinterizzazione” . 

Le caratteristiche tipiche di resistenza, impermeabilità e longevità del materiale, compatto e molto fine, sono appunto date dal processo di cottura, che avviene specificatamente per la ceramizzazione dell’impasto.



Il colore dell’impasto originario è beige chiaro, ma con l’aggiunta di pigmenti è possibile variale la tonalità e la cromia dell’elemento finale, che sarà colorato in massa e quindi uguale per tutto lo spessore della piastrella.

Infine, le piastrelle in gres porcellanato possono poi anche essere smaltate e verniciate in superficie.

Ne risulta un materiale molto duro e resistente, applicabile a luoghi di grande traffico, ma anche molto impiegato nelle case e nelle zone residenziali. 


La differenza fra ceramica e gres porcellanato è data principalmente dalla cottura e dalla pressatura, che li differenziano in caratteristiche di resistenza. 


Sono davvero moltissime le differenze tra ceramica e gres porcellanato, evidenti soprattutto nel momento in cui una piastrella si rompe: infatti, il gres porcellanato presenta una colorazione omogenea per tutto l’impasto, colorato in massa, mentre la ceramica mantiene il suo colore originario di terracotta per il cuore, mentre la superficie è costituita da un paio di millimetri di smaltatura differente.


Inoltre, come caratteristiche di resistenza, la ceramica è più delicata del gres porcellanato, poiché è più facile a rotture e scheggiature: in opposizione, possiamo dire che nel caso si debba forare con trapano una piastrella in ceramica e una in gres porcellanato, la prima sarà più semplice da bucare, mentre per la seconda, senza una punta di diamante, non otterremo risultato se non la rottura della piastrella in due parti.


Inoltre, con il passare del tempo, il gres porcellanato sta sostituendo per lo più le piastrelle in ceramica soprattutto per la posa a terra, per le sue caratteristiche di maggior resistenza agli urti e all’usura, mentre per i rivestimenti, la monocottura è ancora largamente impiegata.



Altra opportunità offerta dal gres porcellanato è la possibilità di rettifica delle piastrelle che permette la posa senza fughe, per la realizzazione di superfici continue, adatte a spazi moderni e contemporanei.

Inoltre, il gres porcellanato può essere impiegato all’esterno limitando le rotture rispetto a una classica monocottura.
Per quanto riguarda i rivestimenti in gres, è bene dire che esistono numerose tipologie differenti di questo tipo di rivestimento, realizzate per essere utilizzate in molteplici ambiti differenti, sia negli spazi interni che in quelli esterni.



Per chi ha la necessità di rinnovare l'aspetto della pavimentazione, ma non vorrebbe dover affrontare dei lunghi e costosi lavori di ristrutturazione, in commercio, esistono anche piastrelle di gres porcellanato sottile, che in uno spessore di soli 3 mm riescono a coniugare bellezza e resistenza con un'ottima durabilità. In questo modo, le nuove piastrelle possono essere posate sul vecchio rivestimento, senza bisogno di togliere quello preesistente.

Questo materiale, poi, consente un'estrema personalizzazione della finitura superficiale e, spesso, viene impiegato per realizzare delle mattonelle molto resistenti che imitano l'effetto parquet. Grazie alla possibilità di lavorazione, il gres è così declinabile in innumerevoli tipologie di rivestimento, in grado di accontentare anche le esigenze più difficili.



Come mettere in posa una pavimentazione

Un pavimento costituito da piastrelle è un pavimento resistente.
Il materiale utilizzato è il gres porcellato che è una ceramica a pasta compatta e dura, colorata e non porosa.
La parola “grès” sta a significare che la massa ceramica della piastrella è estremamente compatta, da cui l’eccezionale resistenza. Il risultato è un impasto di argilla magra, poco refrattaria, cotta al forno (1200-1400 C°) fino a raggiungere uno stato di vetrificazione non porosa e l’impermeabilità.

Disponibili in tante dimensioni e finiture, le piastrelle da pavimento offrono una grande varietà di materiali e colori.
Posare le piastrelle da pavimento rappresenta la soluzione ideale per arredare tutte le stanze della tua casa.

Farlo è facile e bastano cinque semplici step:
-prepara il fondo,
-prepara la posa,
-posa le piastrelle,
-esegui i tagli,
-stucca le fughe.


Il supporto: 



La superficie deve essere piana, stabile e pulita. Rimuovi le eventuali irregolarità, passa l’aspirapolvere e un prodotto sgrassante, come un detergente o un prodotto specifico per cemento.

Se la superficie è già piastrellata, puoi incollare le nuove piastrelle direttamente sulle vecchie, usando una colla specifica.



I punti di riferimento: 


Per evitare di avere piastrelle tagliate al centro della stanza, traccia una linea perpendicolare alla porta d’entrata, fino alla parete opposta. Se la porta è vicina a un angolo, traccia la linea a partire dal centro della parete, per meglio equilibrare i tagli laterali.



Posa la prima fila di piastrelle intere lungo questa linea, senza incollarle: usa i distanziatori per tenere conto della larghezza delle fughe.



Prendi come riferimento il bordo dell’ultima piastrella posata e traccia una seconda linea perpendicolare alla prima. Lascia uno spazio di dilatazione perimetrale di 10 mm. Rimuovi le piastrelle posate.


*All’acquisto:



Aumenta la quantità di piastrelle del 15% per compensare gli eventuali tagli. Apri tutte le confezioni di piastrelle e mescolale tra loro, per equilibrare le differenze di colore.


La colla cementizia: 



Prepara la colla cementizia seguendo le istruzioni del produttore e stendila con la cazzuola, a filo della linea tracciata. Copri una larghezza leggermente superiore a quella di una piastrella e una lunghezza di cinque o sei piastrelle circa.



Usa una spatola dentata con denti da 6 o 8 mm per piastrelle fino a 25 cm di lato, oppure da 10 mm per le piastrelle più grandi. Passa la spatola sulla colla per uniformare lo spessore. Stendi la colla anche sul retro delle piastrelle se misurano più di 30 cm.


La prima piastrella: 



Posa la prima piastrella all’incrocio delle linee, allineata bene ai due tratti tracciati. Dalla posizione di questa prima piastrella dipenderà tutto il resto del lavoro. Falla aderire bene con leggeri colpi di mazzetta.


Le piastrelle successive: 



Posiziona i distanziatori a croce e posa la seconda piastrella. Procedi in questo modo fino a completare tutte le file di piastrelle, controllando con il battipiastrelle e la stadia allineamento e planarità della superficie.

Battiscopa: 



Se vuoi posare anche i battiscopa, stendi la colla sul retro, posiziona i distanziatori e fai corrispondere le fughe di parete e pavimento. Puoi posare i battiscopa anche dopo la stuccatura.


La linea di taglio: 



Sovrapponi una nuova piastrella su una piastrella dell’ultima fila incollata. Appoggia una terza piastrella e falla scivolare fino a 1 cm dal muro. Traccia la linea di taglio sulla piastrella sottostante.

I tagli dritti: 



Posiziona la piastrella sul tagliapiastrelle poi taglia, esercitando una pressione regolare da un’estremità all’altra.


I tagli curvi: 



Traccia la linea di taglio sulla piastrella con la matita grassa, poi incidila con la punta. Termina con una smerigliatrice o una tenaglia.


Lo stucco cementizio: 



Attendi la completa asciugatura e prepara lo stucco. Stendilo su una superficie di 4/5 mq, poi passa il frattone in gomma, in diagonale rispetto alle fughe, per evitare di incidere lo stucco e per recuperare tutta l’eccedenza.


La rifinitura: 



Quando lo stucco avrà cominciato a indurirsi, passa prima uno straccio asciutto e poi una spugna umida. Attendi qualche minuto e ripassa con uno straccio asciutto, con movimenti circolari.
 Ad asciugatura completa, se noti ancora residui di stucco, puoi eliminarli con un detergente specifico.





*Di cosa avrai bisogno:

Piastrelle
Colla cementizia
Stucco cementizio
Distanziatori a croce
Detergente specifico per piastrelle

*Gli attrezzi:

Flessometro
Matita grassa
Stadia
Squadra semplice
Livella
Cazzuola
Cassoncino
Spatola dentata
Mazzetta in gomma Battipiastrelle
Tagliapiastrelle manuale o elettrico
Smerigliatrice angolare (con disco diamantato)
Tenaglia per piastrelle
Punta per incidere le piastrelle (in carburo di tungsteno)
Frattone in gomma
Spugna

sabato 20 gennaio 2018

Bonus ristrutturazione 2018 - MaEm Catania

Tutto ciò che c'è da sapere sull'avvio di una ristrutturazione per tutti quei clienti che intendono avviarsi alla sistemazione di un immobile.

Troverete consigli,novità,cos'è e come funziona,requisiti e come richiederlo,beneficiari,documentazione richiesta,come e a chi si effettuano i pagamenti per la ristrutturazione



Bonus ristrutturazione 2018 - Catania



MaEm Edilceramiche srl

Via Cronato 42/c

95100-Catania

Tel.095361514

Whatsapp 3464971257

info@maemsrl.it


giovedì 18 gennaio 2018



Realizzazione bagno

Maem Edilceramiche srl
Via Cronato,42/c-Catania
Tel.095361514
Whatsapp 3464971257
www.maemsrl.it

martedì 16 gennaio 2018








Maem invita la sua clientela a visitare il nuovo showroom
Via Cronato,42/c Catania
tel.095361514
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